Nell’opera, diventa dunque il fulcro della storia . Ma chi è ? Padre Pio resta un uomo (anche eccezionale). « L’Uomo in Nero » sarebbe una proiezione mentale, la faccia nascosta, respinta con violenza dallo stesso Padre Pio ? oppure soltanto, come dice il monaco, « un personaggio celeste » ?
Nell’opera, evidentemente non ho preso una decisione . E’ dapprima colui che rappresenta tutto ciò a cui l’essere umano può aspirare, ma anche tutto ciò che può temere, tutto ciò che gli fa paura. Una doppia immagine impercettibile, in qualche modo un archetipo. Compare anche per rispondere ad un richiamo incosciente, e favorirà i propositi di colui che arriva così a farlo “nascere”. Agisce innanzitutto a favore di Padre Pio.
« L’Uomo in Nero » sarà l’uomo del primo incontro ; poi sarà il « Cristo » che porterà le «stimmate », prima di ritornare con le sembianze del « Padre Provinciale » che si sforzerà di persuadere il monaco a rinunciare alla sua missione sacerdotale. In questo caso sarà anche personaggio “esterno”, talora benefico, talora malefico.
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