Joachim Bouflet, storico, si consacra allo studio delle menti religiose. E’ senza dubbio il miglior biografo di Padre Pio (ebbe anche la fortuna di conoscerlo personalmente). Oltre ad una biografia estremamente meticolosa, la sua opera ci lascia numerosi testi originali, spesso inediti, testimonianze o pezzi della corrispondenza di Padre Pio. Indipendentemente dalla scelta fondamentale che ho dovuto operare al momento della realizzazione del libretto (estate 2007), la gran parte delle parole e delle frasi messe in scena nell’opera furono pronunciate o scritte da Padre Pio stesso o da uno degli altri protagonisti, testimoni amici o ostili alla sua vita.
Altre opere hanno ugualmente nutrito la mia riflessione : « gli stimmatizzati », dello stesso Joachim Bouflet, delle raccolte di « pensieri e parole » di Padre Pio ; quantità di siti internet dedicati al monaco mi hanno dato molti chiarimenti, a volte interessanti, a volte non. Numerosi autori, numerose opere, lette da mezzo secolo, costituiscono senza dubbio una parte della trama invisibile della mia personalità e dei miei continui interrogativi. E’ probabile che « Padre Pio e la Notte Oscura » deve qualche cosa a ciascuno di essi.
(1) : San Giovanni della Croce ha scritto le più belle pagine su questo argomento con il titolo « la notte oscura », uno stato incomunicabile noto a tutti i mistici. Come scrive Joachim Bouflet « non bisogna attribuire a questa prova purificatrice nessun diversivo, le circostanze esterne non fanno che renderla più dolorosa».
(2) Joachim Bouflet descrive la « transverberazione » come una « esperienza vissuta in un modo parossistico di dolore e agonia interiore».