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Manifestazioni e origine divina
Il rispetto degli avvenimenti menzionati da Padre Pio

Eccetto qualche riduzione di tempo necessaria per la realizzazione dell’opera, i fatti che descrivo sono come egli dice di averli vissuti. I caratteri dei personaggi sono anche il più possibile precisi (perfino certe loro dichiarazioni odiose – tuttavia mitigate). Una sola eccezione: il personaggio di Angela è una sintesi di diverse persone che il monaco ha dovuto ascoltare, rincuorare o per le quali il suo intervento, come spesso, fu particolarmente benefico o straordinario.


Durante tutta la sua vita, Padre Pio è stato soggetto a vessazioni, privazioni, e minacce da una parte della sua gerarchia. Se due papi lo hanno fortunatamente stimato, due lo hanno comunque condannato. Qualche personaggio chiaramente malvagio è qui simboleggiato da « il vescovo  Gillardino »  e il   « canonico Palladini » (nomi leggermente trasformati).
  
Le manifestazioni eccezionali, come quelle vissute da Padre Pio sono « inevitabilmente » di origine divina ?

Questa è una riflessione, soprattutto non una certezza.

La « stigmatizzazione » non è l’appannaggio dei mistici cristiani (la chiesa cattolica non lo pretende affatto) e che certi mistici indù sono noti  compiere delle prodezze fisiche in teoria « impossibili » (come camminare sull’acqua o volare). Come considerali? A quale forza esterna e sconosciuta fanno ricorso?

 Mi chiedo se Padre Pio non potesse essere una di queste persone eccezionali capaci di utilizzare continuamente una forza esterna ancora sconosciuta. Questa forza sarebbe sempre e necessariamente di origine divina? Che Padre Pio abbia sempre attribuito a Dio le manifestazioni eccezionali che illustrarono tutta la sua vita è un’altra cosa. 
Grandi mistici possiedono una capacità particolare per suscitare questi fenomeni eccezionali (guarigioni, spostamenti di oggetti, levitazioni…). Perché no, malgrado l’immenso rispetto che gli è dovuto non potrebbe essere anche per Padre Pio ?